Children's Revised Impact of Event Scale – 13

La Children's Revised Impact of Event Scale (CRIES-13) è uno strumento clinico ampiamente utilizzato per lo screening dei sintomi di stress post-traumatico…

Children's Revised Impact of Event Scale – 13
Domande
13
Durata
5 min
Titolo originale
Children's Revised Impact of Event Scale – 13 items
Adattamento
Children's Revised Impact of Event Scale – 13
Autori
Perrin, S., Meiser-Stedman, R. & Smith, P.
Creazione
2005

La Children's Revised Impact of Event Scale (CRIES-13) è uno strumento clinico ampiamente utilizzato per lo screening dei sintomi di stress post-traumatico in età evolutiva. Sviluppata a partire dall'Impact of Event Scale (IES) originale, questa versione a 13 item è specificamente formulata per risultare accessibile a bambini e adolescenti che hanno vissuto o assistito a un evento critico, come incidenti, abusi, disastri naturali o lutti traumatici.

Nella pratica clinica, il questionario offre una panoramica rapida e strutturata dell'impatto psicologico dell'evento, valutando la sintomatologia manifestatasi nei sette giorni precedenti. Essendo uno strumento autosomministrato con un linguaggio appropriato allo sviluppo, permette al giovane paziente di esprimere il proprio vissuto interiore in un formato non giudicante, facilitando l'esplorazione di pensieri ed emozioni che potrebbero essere difficili da verbalizzare direttamente durante il colloquio. Questo lo rende una risorsa utile prima di introdurre interventi strutturati per l'ansia nei bambini e adolescenti, aiutando il terapeuta a circoscrivere in modo mirato l'eziologia del malessere.

Esempio di risultato

Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.

Punteggio globale
27/ 65
Breve questionario autosomministrato per bambini e adolescenti di età compresa tra 8 e 18 anni, progettato per lo screening del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) a seguito di un evento potenzialmente traumatico. Valuta tre dimensioni sintomatologiche: intrusione, evitamento e iperarousal autonomico, negli ultimi 7 giorni.
0–29
Soglia di screening non raggiunta
27
30–65
Probabile PTSD
Il punteggio si colloca al di sotto della soglia di 30 adottata dalla fonte per ipotizzare un probabile PTSD in bambini e adolescenti. Un punteggio sotto soglia non sostituisce la valutazione clinica dopo un evento potenzialmente traumatico.
généralemisto · popolazione generale · esposti a trauma, non inviati (pronto soccorso) · 10–16 anni · Regno Unito · n = 63 · 2005 · Perrin et al. (2005)
065
27
M = 21.3 ± 17.3
cliniquemisto · condizione: PTSD · bambini inviati a clinica specializzata · 7–18 anni · Regno Unito · n = 52 · 2005 · Perrin et al. (2005)
065
27
M = 37.8 ± 12.7
Scoring
Somma totale e somme delle sottoscale, punteggio totale da 0 a 65, ciascun item è valutato su una scala a 4 punti (da 0 a 5).
Evitamento
6/ 20
Evitamento di pensieri, ricordi e stimoli che richiamano l'evento.
item 2, 6, 7, 10
généralemisto · popolazione generale · esposti a trauma, non inviati (pronto soccorso) · 10–16 anni · Regno Unito · n = 63 · 2005 · Perrin et al. (2005)
020
6
M = 7.7 ± 7.1
cliniquemisto · condizione: PTSD · bambini inviati a clinica specializzata · 7–18 anni · Regno Unito · n = 52 · 2005 · Perrin et al. (2005)
020
6
M = 12.5 ± 5.1
Intrusione
10/ 20
Riesperienza e pensieri o immagini intrusivi correlati all'evento.
item 1, 4, 8, 9
généralemisto · popolazione generale · esposti a trauma, non inviati (pronto soccorso) · 10–16 anni · Regno Unito · n = 63 · 2005 · Perrin et al. (2005)
020
10
M = 5.3 ± 5.2
cliniquemisto · condizione: PTSD · bambini inviati a clinica specializzata · 7–18 anni · Regno Unito · n = 52 · 2005 · Perrin et al. (2005)
020
10
M = 11.4 ± 5.8
Iperarousal
11/ 25
Sintomi di iperarousal autonomico: sonno, irritabilità, concentrazione, ipervigilanza, reazione di trasalimento.
item 3, 5, 11, 12, 13
généralemisto · popolazione generale · esposti a trauma, non inviati (pronto soccorso) · 10–16 anni · Regno Unito · n = 63 · 2005 · Perrin et al. (2005)
025
11
M = 8.4 ± 6.9
cliniquemisto · condizione: PTSD · bambini inviati a clinica specializzata · 7–18 anni · Regno Unito · n = 52 · 2005 · Perrin et al. (2005)
025
11
M = 13.8 ± 5.1

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Cosa misura il test

La CRIES-13 misura la gravità della sintomatologia post-traumatica infantile articolandosi su tre dimensioni cliniche principali, coerenti con la concettualizzazione del disagio post-traumatico:

  • Intrusione: la presenza di pensieri indesiderati, immagini ricorrenti e ondate emotive improvvise legate all'evento vissuto.
  • Evitamento: i tentativi attivi del minore di non parlare del trauma, assimilabili ad altri comportamenti automatici di evitamento messi in atto per tenersi alla larga da situazioni, luoghi o ricordi che innescano l'angoscia.
  • Iperattivazione: l'alterazione del livello di allerta neurofisiologica, valutata attraverso irritabilità, difficoltà di concentrazione, esagerate risposte di trasalimento e disturbi del sonno.

Il test è rivolto alla popolazione in età evolutiva (bambini e adolescenti a partire dagli 8 anni) con un'adeguata capacità di lettura autonoma.

Quando e perché usarlo

La somministrazione della CRIES-13 è indicata in diversi momenti critici del percorso clinico con i minori esposti a eventi traumatici:

  • Valutazione iniziale: per quantificare rapidamente l'impatto dell'evento e individuare i giovani a rischio di sviluppare un quadro post-traumatico strutturato.
  • Diagnosi differenziale: per orientare l'indagine quando il bambino presenta problematiche di distrazione, iperattività o sensazioni fisiche legate all'ansia che potrebbero mascherare una pregressa reazione post-traumatica.
  • Sostegno alla genitorialità: per fornire parametri oggettivi ai clinici che supportano le famiglie e che faticano a gestire reazioni esplosive tipiche dei bambini dal carattere forte, facilitandone la ricollocazione nella matrice del trauma.
  • Monitoraggio terapeutico: per misurare i cambiamenti nella frequenza dei sintomi durante la psicoterapia e celebrare i progressi raggiunti nel ristabilimento del funzionamento emotivo.

L'impiego del test in seduta, talvolta accompagnato da un ancoraggio al momento presente per favorire la stabilità emotiva del bambino, offre un punteggio standardizzato che arricchisce l'impressione clinica soggettiva, agevolando la decisione terapeutica e la comunicazione in équipe.

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Le domande

  1. Di seguito sono riportati alcuni commenti fatti da persone dopo aver vissuto eventi stressanti. Rispondi a ciascuna domanda indicando la frequenza di queste reazioni negli ultimi sette giorni.
    1. Ci pensi anche quando non vuoi?
    Valuta l'irruzione involontaria di pensieri o ricordi legati al trauma nella mente del bambino.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  2. 2. Cerchi di scacciare l'evento dalla tua memoria?
    Esplora il tentativo deliberato di sopprimere il ricordo doloroso, tipico delle strategie di evitamento cognitivo.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  3. 3. Hai difficoltà a prestare attenzione o a concentrarti?
    Indaga la ricaduta dell'attivazione neurofisiologica sulle capacità cognitive e di focalizzazione quotidiana.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  4. 4. Provi improvvisamente ondate di sentimenti intensi a questo riguardo?
    Rileva l'emergenza di reazioni emotive intense e subitanee legate alla memoria dell'evento.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  5. 5. Ti spaventi più spesso o ti senti più nervoso/a rispetto a prima dell'incidente?
    Misura l'esagerata risposta di trasalimento e il generale senso di nervosismo indotto dal trauma.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  6. 6. Cerchi di stare lontano/a da ciò che può ricordarti l'evento? (ad es. luoghi o situazioni)
    Osserva l'evitamento comportamentale nei confronti di stimoli ambientali associati all'esperienza traumatica.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  7. 7. Cerchi di non parlarne?
    Valuta la reticenza del bambino a verbalizzare o condividere i vissuti legati all'evento critico.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  8. 8. Ti capita di avere in mente immagini dell'evento?
    Indaga la frequenza dei flashback visivi e delle immagini intrusive spontanee.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  9. 9. Ci sono altre cose che te lo fanno tornare in mente?
    Esplora il grado di reattività psicologica quando il bambino è esposto a fattori scatenanti associati all'accaduto.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  10. 10. Cerchi di non pensare all'evento?
    Rileva lo sforzo consapevole di bloccare il flusso dei pensieri riguardanti l'episodio stressante.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  11. 11. Ti irriti facilmente?
    Valuta la tendenza alla disregolazione emotiva e all'aggressività conseguente all'iperattivazione.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  12. 12. Sei all'erta e vigile anche se apparentemente non ce n'è motivo?
    Indaga lo stato di ipervigilanza costante e l'aspettativa ingiustificata di nuovi pericoli.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
  13. 13. Hai problemi di sonno?
    Esplora l'impatto dello stress post-traumatico sulla qualità del sonno e sulle fasi di addormentamento.
    • Per niente
    • Raramente
    • Qualche volta
    • Spesso
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