La Amsterdam Misophonia Scale (A-MISO-S) è uno strumento clinico di riferimento per la valutazione quantitativa della misofonia, un quadro sintomatologico…
Domande
6
Durata
5 min
Titolo originale
Amsterdam Misophonia Scale
Adattamento
Amsterdam Misophonia Scale (A-MISO-S)
Autori
Schröder, A., Vulink, N., & Denys, D.
Creazione
2013
La Amsterdam Misophonia Scale (A-MISO-S) è uno strumento clinico di riferimento per la valutazione quantitativa della misofonia, un quadro sintomatologico caratterizzato da reazioni emotive e fisiche sproporzionate a specifici suoni trigger. Adattata a partire dalla nota Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale (Y-BOCS), l'A-MISO-S consente al professionista della salute mentale di misurare la gravità clinica della condizione e il suo impatto invalidante sulla quotidianità, permettendo di inquadrare la sofferenza emotiva e di individuare tempestivamente l'emozione problematica predominante, un aspetto spesso esplorabile attraverso un lavoro strutturato sul cambiamento comportamentale.
La struttura dimensionale del questionario esplora non solo il tempo assorbito dai pensieri e dalle reazioni ai suoni, ma anche le componenti chiave del disagio: l'entità dell'irritazione o della rabbia, il grado di controllo percepito, gli sforzi di resistenza e l'ampiezza delle restrizioni ambientali.
Per i clinici, questa scala rappresenta una risorsa preziosa fin dal primo colloquio. L'impiego regolare dell'A-MISO-S favorisce un monitoraggio oggettivo dell'evoluzione clinica, permettendo di valutare l'efficacia degli interventi terapeutici, siano essi orientati alla regolazione somatica mediante un rilassamento rapido per abbassare l'attivazione o focalizzati sulla flessibilità attentiva del paziente.
Esempio di risultato
Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.
Punteggio globale
10/ 24
L'A-MISO-S è una breve scala autosomministrata (6 item) che valuta la gravità della misofonia, una condizione caratterizzata da intense reazioni emotive avverse (rabbia, disgusto, impulsi aggressivi) innescate da specifici suoni umani (masticazione, respirazione, ecc.). Adattata dalla Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale, valuta il tempo occupato dalla misofonia, l'interferenza con il funzionamento sociale, il livello di rabbia, la resistenza all'impulso, il controllo sui pensieri e sulla rabbia, e l'evitamento.
0–4
Sintomi misofonici subclinici
5–9
Misofonia lieve
10–14
Misofonia moderata
10
15–19
Misofonia grave
20–24
Misofonia estrema
Fasce di gravità definite a priori dagli autori della scala, non derivate empiricamente.
généralemisto · campione comunitario · compromissione funzionale assente o lieve (WSAS 0–8, subclinica) · 18–77 anni · Germania · n = 1042 · 2023 · Möllmann et al. (2023)
024
10
M = 7.66 ± 3.95
cliniquemisto · patologia: disturbo misofonico · compromissione funzionale significativa (WSAS ≥ 9) · 18–77 anni · Germania · n = 839 · 2023 · Möllmann et al. (2023)
024
10
M = 13.22 ± 3.39
Scoring
Somma dei 6 item, punteggio totale compreso tra 0 e 24, con ciascun item valutato su una scala a 5 punti (da 0 a 4).
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L'A-MISO-S indaga la sintomatologia misofonica e il suo impatto sul funzionamento del paziente. La scala si articola in sei criteri chiave che valutano la pervasività della risposta ai trigger uditivi:
Tempo occupato: la frequenza quotidiana e il tempo assorbito dai trigger misofonici o dai pensieri anticipatori.
Interferenza: la compromissione del funzionamento sociale e lavorativo dovuta all'intolleranza ai suoni.
Rabbia e disagio: l'intensità della sofferenza emotiva immediata, una reazione di intolleranza che può essere approfondita clinicamente lavorando sulla capacità di tollerare la frustrazione acuta.
Resistenza: lo sforzo cognitivo e comportamentale impiegato per non cedere alla focalizzazione esclusiva sui trigger.
Controllo: la percezione di autoefficacia nel bloccare o deviare le reazioni emotive.
Evitamento: il grado di restrizione delle proprie attività e l'evitamento sistematico di persone o luoghi.
Lo strumento è indicato per adulti e giovani adulti che presentano una reattività eccessiva e invalidante ai rumori corporei o ambientali.
Quando e perché usarlo
L'impiego dell'A-MISO-S è raccomandato per strutturare la valutazione della misofonia e orientare la presa in carico clinica.
Valutazione iniziale: per quantificare la severità del quadro e l'impatto sul funzionamento globale del paziente fin dai primi incontri.
Misurazione delle condotte protettive: per esplorare l'ampiezza dell'isolamento e dei comportamenti automatici di evitamento e controllo, spesso difficili da stimare nel solo colloquio non strutturato.
Monitoraggio dei progressi: per tracciare oggettivamente i cambiamenti nei livelli di rabbia e reattività emotiva nel corso del trattamento.
Supporto differenziale: per aiutare a distinguere il quadro misofonico da altre manifestazioni di disagio, come quelle affrontate in un percorso di esposizione graduale alle fobie, definendo confini clinici chiari.
Un punteggio validato arricchisce l'impressione clinica offrendo un dato standardizzato e condiviso sull'intensità della sofferenza, supportando la definizione di un piano di trattamento mirato e misurabile.
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Valuti le caratteristiche di ciascun item nel corso dell'ultima settimana, fino al momento in cui compila questo questionario. Le risposte devono riflettere la media (frequenza tipica) di ciascun item nell'arco dell'intera settimana. Per ogni domanda, scelga la risposta che descrive meglio la sua esperienza con i suoni scatenanti misofonici.
1. Quale parte del tuo tempo è occupata dai trigger misofonici? Con quale frequenza si verificano i trigger misofonici (o i pensieri al riguardo)?
Questo item valuta la frequenza e la pervasività quotidiana dei pensieri e delle reazioni ai trigger uditivi.
Nessuno
Lieve: meno di 1 ora al giorno, o trigger occasionali (non più di 5 volte al giorno)
Moderato: da 1 a 3 ore al giorno, o trigger frequenti (non più di 8 volte al giorno, la maggior parte delle ore non è interessata)
Grave: da più di 3 a 8 ore al giorno, o trigger molto frequenti
Estremo: più di 8 ore al giorno, o trigger quasi costanti
2. In che misura i trigger misofonici interferiscono con la tua vita sociale o professionale? C'è qualcosa che non fai a causa loro?
Esplora il livello di compromissione del funzionamento sociale e occupazionale causato dalla reattività ai suoni.
Nessuna interferenza
Leggera interferenza con le attività sociali o professionali, ma le prestazioni complessive non sono compromesse
Netta interferenza con il funzionamento sociale o professionale, ma ancora gestibile
Causa una compromissione significativa del funzionamento sociale o professionale
Invalidante
3. Quale livello di rabbia (o disagio) provi quando ti trovi di fronte a trigger misofonici?
Misura l'intensità della risposta emotiva immediata, come la rabbia o il profondo disagio, durante l'esposizione.
Nessuna rabbia o disagio
Rabbia lieve, poco disturbante
Rabbia moderata, disturbante ma ancora gestibile
Rabbia grave e molto disturbante
Rabbia estrema, disagio quasi costante e invalidante
4. Che sforzo fai per resistere ai trigger misofonici (o ai pensieri che li riguardano)? Con quale frequenza cerchi di distogliere la tua attenzione da questi trigger o di ignorarli? (Valuta solo lo sforzo di resistenza, non il successo o il fallimento del controllo effettivo.)
Stima l'energia impiegata nel tentare cognitivamente o comportamentalmente di limitare la focalizzazione sui trigger.
Faccio sempre uno sforzo per resistere, o i sintomi sono così minimi che non è necessario resistere attivamente.
Cerco di resistere per la maggior parte del tempo.
Faccio qualche sforzo per resistere.
Cedo a malincuore a tutti gli impulsi/ossessioni, senza tentare di controllarli, ma con una certa riluttanza.
Cedo completamente e volontariamente a tutti gli impulsi/ossessioni legati alla misofonia.
5. In che misura riesci a controllare i tuoi pensieri sui trigger misofonici e la tua rabbia? Con quale successo riesci a interrompere o a distogliere i tuoi pensieri e la tua rabbia?
Valuta la percezione di autoefficacia del paziente nell'interrompere l'escalation emotiva e ideativa.
Controllo completo
Buon controllo: capace di interrompere o distogliere i propri pensieri e la propria rabbia con un certo sforzo e concentrazione.
Controllo moderato: a volte riesce a interrompere o distogliere i propri pensieri e la propria rabbia.
Poco controllo: raramente riesce a interrompere o scacciare i propri pensieri; può distogliere la propria attenzione solo con difficoltà.
Nessun controllo: vissuto come totalmente involontario; raramente in grado, anche solo momentaneamente, di modificare i propri pensieri o la propria rabbia.
6. Hai evitato situazioni, persone o luoghi a causa dei tuoi trigger misofonici? Quanto tempo dedichi a evitare le situazioni misofoniche?
Quantifica le condotte protettive e il ritiro sociale messi in atto per prevenire l'esposizione ai suoni avversivi.
Nessun evitamento deliberato
Evitamento lieve: meno di 1 ora al giorno o evitamento occasionale
Evitamento moderato: da 1 a 3 ore al giorno o evitamento frequente ma ancora gestibile
Evitamento grave: più di 3 e fino a 8 ore al giorno, evitamento molto frequente ed esteso
Evitamento estremo: più di 8 ore al giorno, evita quasi tutte le attività
Applicazione mobile per il paziente
La sua seduta prosegue nelle tasche dei suoi pazienti