Il Pain Disability Index (PDI) è uno strumento clinico ampiamente utilizzato per quantificare il grado di disabilità autopercepita in pazienti affetti da…

Il Pain Disability Index (PDI) è uno strumento clinico ampiamente utilizzato per quantificare il grado di disabilità autopercepita in pazienti affetti da dolore cronico. Misura l'interferenza del sintomo doloroso con una serie di attività psicosociali e fisiche fondamentali, fornendo una fotografia immediata del livello di restrizione funzionale vissuto dalla persona.
Spesso, nei percorsi di riabilitazione o nella gestione psicologica del dolore, la valutazione oggettiva del deterioramento della qualità della vita è prioritaria. A tal fine, affiancare al PDI un audio di scan corporeo in formato breve aiuta a sviluppare la consapevolezza somatica del limite, mentre l'uso di un audio guidato per sostenere la regolazione del sistema nervoso autonomo permette di supportare il paziente nell'autoregolazione e nella modulazione dell'esperienza sensoriale.
Il valore clinico del PDI risiede nella sua estrema sintesi e nella sua riproducibilità nel tempo. Con soli 7 item, permette al professionista della salute mentale e della riabilitazione di ottenere un punteggio di base strutturato e di tracciare in modo puntuale l'evoluzione della disabilità nel corso del trattamento integrato e multidisciplinare.
Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.
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Assegnalo con un clic: il paziente risponde dal telefono e tu ricevi il punteggio con la sua interpretazione.
Il PDI misura l'impatto globale del dolore cronico sull'autonomia del paziente e sul suo coinvolgimento nelle sfere primarie del vivere quotidiano. Gli item esplorano sette domini funzionali specifici:
Il questionario è destinato a soggetti adulti che soffrono di sindromi dolorose croniche, rivelandosi un ottimo indicatore per orientare i piani di recupero, magari combinati con un esercizio di attivazione comportamentale per reinserire gradualmente le attività sospese.
L'impiego del PDI è indicato per mappare l'impatto funzionale del dolore fin dai primi colloqui clinici, allo scopo di impostare una base oggettiva per la pianificazione degli interventi futuri e per monitorarne l'efficacia nel tempo.
Utilizzare il punteggio validato del PDI eleva la misurazione ben oltre l'impressione clinica sommaria, offrendo un riscontro tangibile capace di consolidare l'autoefficacia nel percorso di cura.
Una biblioteca pensata con e per i clinici, pronta da usare in seduta e da prolungare tra un appuntamento e l'altro.
Accedere a tutti gli strumentiSchede, esercizi, programmi e audio qui sopra: lei sceglie quali rendere disponibili ai suoi pazienti, nell'applicazione mobile a loro dedicata.
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