La Dissociative Experiences Scale (DES-II) è lo strumento psicometrico di riferimento a livello internazionale per la misurazione della dissociazione…
Domande
28
Durata
10 min
Titolo originale
DES-II — Dissociative Experiences Scale
Adattamento
Dissociative Experiences Scale - II (DES-II)
Autori
Carlson, E.B. & Putnam, F.W.
Creazione
1993
La Dissociative Experiences Scale (DES-II) è lo strumento psicometrico di riferimento a livello internazionale per la misurazione della dissociazione clinica e subclinica. Sviluppata per valutare un ampio spettro di fenomeni, questa scala permette di esplorare esperienze che vanno dalle comuni distrazioni fino ai severi meccanismi di distacco tipici dei disturbi correlati al trauma.
Nella pratica psicoterapica, i pazienti con alti livelli di dissociazione spesso faticano a mantenere la connessione con il qui e ora. Integrare la somministrazione della DES-II con risorse concrete, come un audio di ancoraggio al momento presente, offre al clinico una combinazione preziosa di assessment e intervento. Il questionario quantifica in modo affidabile la frequenza di amnesia, depersonalizzazione, derealizzazione e assorbimento immaginativo.
Oltre a supportare la diagnosi differenziale, l'uso ripetuto dello strumento facilita il monitoraggio dei progressi terapeutici. Aiuta il professionista a fare il punto sul livello di ansia e di distacco nel tempo, permettendo di calibrare le strategie di intervento per favorire l'integrazione e la sicurezza del paziente.
Esempio di risultato
Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.
Punteggio globale
44.643/ 100
Questionario autosomministrato di 28 item che valuta la frequenza delle esperienze dissociative nella vita quotidiana negli adulti (≥ 18 anni). Strumento di screening per i disturbi dissociativi (disturbo dissociativo dell'identità, amnesia dissociativa, disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione) e sintomi dissociativi frequentemente associati a PTSD, disturbo borderline di personalità e disturbi dell'alimentazione. Vengono classicamente descritte tre dimensioni: amnesia dissociativa, depersonalizzazione/derealizzazione, assorbimento/coinvolgimento immaginativo.
0–11
Basso
12–19
Lieve
20–29
Moderato
30–44
Elevato
45–100
Molto elevato
44.643
Esperienze dissociative estreme, osservate più comunemente nei disturbi dissociativi dell'identità. Categorie adattate dalla piattaforma di origine sulla base di Leeds et al. (2022) e Schimmenti et al. (2016) — non sono pubblicate in nessuno dei due articoli.
Scoring
Media dei 28 item (punteggio totale); medie delle sottoscale, punteggio totale da 0 a 100, ogni item è valutato su una scala a 11 punti (da 0 a 100).
Amnesia dissociativa
35/ 100
Valuta le lacune nella memoria e nella consapevolezza, con esempi che includono non sapere come si è arrivati in un luogo, ritrovarsi con abiti che non si ricorda di aver indossato, trovare oggetti nuovi tra i propri effetti personali che non si ricorda di aver acquistato, non riconoscere amici o familiari, trovare prove di aver fatto cose che non si ricorda di aver fatto.
item3, 4, 5, 8, 25, 26
35
0100
Assorbimento / Coinvolgimento immaginativo
41.667/ 100
Misura un elevato coinvolgimento in un'attività con ridotta consapevolezza dell'ambiente circostante, correlato principalmente alle proprie esperienze traumatiche.
item2, 14, 15, 17, 18, 20
41.667
0100
Depersonalizzazione / Derealizzazione
43.333/ 100
Misura sentimenti di irrealtà o distacco relativi a se stessi o all'ambiente.
item7, 11, 12, 13, 27, 28
43.333
0100
Fai svolgere questo test al tuo paziente
Assegnalo con un clic: il paziente risponde dal telefono e tu ricevi il punteggio con la sua interpretazione.
La DES-II valuta la frequenza delle esperienze dissociative nella vita quotidiana del paziente, esplorando un continuum che spazia da processi psicologici non patologici a manifestazioni cliniche gravi. Il questionario si articola in tre dimensioni principali:
Amnesia dissociativa: l'incapacità di ricordare informazioni personali importanti o eventi recenti, evidenziando interruzioni significative nella continuità della memoria.
Depersonalizzazione e derealizzazione: il senso di distacco o estraneità rispetto al proprio corpo o all'ambiente circostante, che può manifestarsi durante episodi di disregolazione acuta, similmente a quanto avviene in un attacco di panico o quando affiorano soverchianti sensazioni fisiche dell'ansia.
Assorbimento e coinvolgimento immaginativo: la propensione a immergersi profondamente in pensieri o fantasie, perdendo temporaneamente il contatto con gli stimoli esterni.
Il test è validato per l'impiego con la popolazione adulta ed è particolarmente indicato per valutare disturbi dissociativi e quadri post-traumatici complessi.
Quando e perché usarlo
Il clinico utilizza la DES-II in diverse fasi del percorso psicoterapico, dall'inquadramento diagnostico iniziale fino alle rivalutazioni di follow-up:
Screening dei disturbi dissociativi: per identificare la necessità di un approfondimento diagnostico, utilizzando le soglie cliniche per orientare l'ipotesi di lavoro.
Valutazione dell'impatto del trauma: per misurare quanto il paziente ricorra alla dissociazione, distinguendola da altre forme di disfunzione, come i comportamenti automatici e di evitamento cosciente.
Diagnosi differenziale: per distinguere i sintomi dissociativi genuini dalle distorsioni cognitive o da fenomenologie di natura psicotica.
Monitoraggio longitudinale: per tracciare la riduzione degli episodi di distacco nel tempo, in parallelo all'acquisizione di abilità di autoregolazione attraverso strumenti come l'allenamento al rilassamento.
Un punteggio validato offre un parametro quantitativo rigoroso che integra e rafforza il giudizio clinico, permettendo di oggettivare esperienze soggettive frammentate.
Biblioteca clinica
+750 strumenti clinici
Una biblioteca pensata con e per i clinici, pronta da usare in seduta e da prolungare tra un appuntamento e l'altro.
Il presente questionario è composto da 28 domande riguardanti esperienze che possono avvenire nella vita di tutti i giorni. Ci interessa sapere con quale frequenza questi eventi le accadono personalmente. È importante che le sue risposte si riferiscano a momenti in cui NON è sotto l'effetto di alcol o droghe. Per rispondere, indichi in che percentuale di tempo le succede di vivere l'esperienza descritta, scegliendo un valore tra 0% (mai) e 100% (sempre).
1. Ad alcune persone capita, mentre guidano o sono in auto (o in metropolitana o in autobus), di rendersi improvvisamente conto di non ricordare cosa è successo durante tutto o parte del viaggio. Indica con che frequenza ti capita.
Valuta l'amnesia associata a comportamenti automatici complessi, come la guida di un veicolo.
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2. A volte, ad alcune persone, mentre ascoltano qualcuno parlare, capita di rendersi improvvisamente conto di non aver sentito tutto o parte di ciò che è stato appena detto. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga le micro-interruzioni dell'attenzione prolungata durante le interazioni sociali.
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3. Ad alcune persone capita di trovarsi in un posto e non avere idea di come ci siano arrivate. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva fenomeni di amnesia per il comportamento orientato allo scopo e lo spostamento spaziale.
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4. Ad alcune persone capita di indossare abiti che non ricordano di aver messo. Indica con che frequenza ti capita.
Valuta la perdita di memoria associata alla cura di sé, tipica delle disconnessioni identitarie.
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5. Ad alcune persone capita di trovare tra le proprie cose oggetti nuovi che non ricordano di aver comprato. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga episodi amnesici legati ad azioni complesse come l'acquisto di beni personali.
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6. Ad alcune persone capita di essere avvicinate da persone che non riconoscono e che le chiamano con un altro nome o affermano di averle già incontrate. Indica con che frequenza ti capita.
Esplora le amnesie relazionali che suggeriscono una potenziale alterazione dell'identità presentata.
0% (mai)
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7. Alcune persone a volte hanno la sensazione di essere fuori da se stesse o di vedersi fare qualcosa, e di fatto si vedono come se stessero guardando un'altra persona. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva esperienze di autoscopia o depersonalizzazione marcata durante l'azione.
0% (mai)
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8. Ad alcune persone viene detto che a volte non riconoscono i propri amici o familiari. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga l'incapacità di richiamare legami affettivi primari, suggerendo una compartimentazione della memoria.
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9. Alcune persone si accorgono di non avere alcun ricordo di eventi importanti della loro vita (ad esempio, un matrimonio o una cerimonia di laurea). Indica con che frequenza ti capita.
Valuta la presenza di amnesia per eventi autobiografici salienti, un indicatore frequente di trauma.
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10. Ad alcune persone capita di essere accusate di mentire quando non pensano di aver mentito. Indica con che frequenza ti capita.
Esplora l'esperienza di discrepanza interpersonale causata da azioni agite in stato di amnesia parziale.
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11. Ad alcune persone capita di guardarsi allo specchio e non riconoscersi. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva la mancata identificazione del sé fisico, un segno di depersonalizzazione acuta.
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12. Alcune persone a volte hanno l'impressione che le altre persone, gli oggetti e il mondo che le circonda non siano reali. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga la presenza di derealizzazione e il vissuto di distacco dall'ambiente circostante.
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13. Alcune persone a volte hanno l'impressione che il proprio corpo non gli appartenga. Indica con che frequenza ti capita.
Valuta l'alienazione somatica e la perdita del senso di appartenenza corporea.
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14. Ad alcune persone capita di ricordare un evento passato in modo così vivido da avere l'impressione di riviverlo. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva la propensione a sperimentare flashback o intrusioni mnestiche ad alta intensità emotiva.
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15. Ad alcune persone capita di non essere sicure se eventi che ricordano siano accaduti davvero o se li abbiano solo sognati. Indica con che frequenza ti capita.
Esplora la confusione tra realtà e immaginazione, tipica delle difficoltà di monitoraggio della fonte.
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16. Ad alcune persone capita di trovarsi in un luogo familiare, ma di percepirlo come strano e non familiare. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga il fenomeno del jamais vu, ovvero l'estraniazione percettiva rispetto a contesti abituali.
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17. Alcune persone si accorgono che, guardando la TV o un film, si immergono così tanto nella storia da non essere più consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Indica con che frequenza ti capita.
Valuta la propensione alla trance indotta da media visivi e la restrizione del campo attentivo.
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18. Ad alcune persone capita di essere così coinvolte in un sogno ad occhi aperti o in una fantasia che sembra stia accadendo davvero. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva l'investimento fantastico pervasivo e l'immedesimazione estrema nel mondo interno.
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19. Alcune persone si accorgono di essere a volte in grado di ignorare il dolore. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga l'anestesia dissociativa, un sintomo somatoforme che riflette una profonda disconnessione corporea.
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20. Alcune persone si accorgono che a volte rimangono sedute a fissare il vuoto, senza pensare a nulla e senza rendersi conto del tempo che passa. Indica con che frequenza ti capita.
Esplora gli episodi di trance spontanea o il distacco passivo dalla consapevolezza del tempo.
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21. Ad alcune persone, quando sono sole, capita di parlare da sole ad alta voce. Indica con che frequenza ti capita.
Valuta l'espressione di dialoghi interni esteriorizzati, un potenziale segno di frammentazione.
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22. Alcune persone si accorgono che, in una data situazione, si comportano in modo così diverso rispetto a un'altra situazione da avere l'impressione di essere due persone diverse. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva la discontinuità comportamentale e le transizioni repentine tra stati dell'io distanti tra loro.
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23. Alcune persone si accorgono che, in certe situazioni, sono in grado di fare con sorprendente facilità e spontaneità cose che di solito troverebbero difficili (ad es. nello sport, al lavoro, in situazioni sociali, ecc.). Indica con che frequenza ti capita.
Indaga l'esecuzione di compiti complessi attraverso automatismi facilitati o stati di coscienza alterati.
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24. Ad alcune persone capita di non ricordare più se hanno fatto qualcosa o se hanno solo pensato di farla (ad esempio, non sapere se hanno appena imbucato una lettera o se hanno solo pensato di imbucarla). Indica con che frequenza ti capita.
Esplora il dubbio ossessivo o il deficit di monitoraggio dell'azione compiuta rispetto a quella solo immaginata.
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25. Ad alcune persone capita di trovare prove di aver fatto cose che non ricordano di aver fatto. Indica con che frequenza ti capita.
Valuta il ritrovamento di segni tangibili di attività compiute al di fuori della propria consapevolezza.
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26. Ad alcune persone capita di trovare tra le proprie cose scritti, disegni o appunti che devono aver fatto ma che non ricordano di aver fatto. Indica con che frequenza ti capita.
Indaga la produzione inconsapevole di materiale scritto o artistico, indice di marcata compartimentazione.
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27. Ad alcune persone capita di sentire voci nella propria testa che dicono loro di fare cose o che commentano ciò che stanno facendo. Indica con che frequenza ti capita.
Rileva l'esperienza di voci interne di natura commentante o imperativa, un elemento frequente nei quadri post-traumatici complessi.
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28. Alcune persone a volte hanno la sensazione di guardare il mondo attraverso una nebbia, così che le persone e gli oggetti appaiono distanti o sfocati. Indica con che frequenza ti capita.
Esplora le alterazioni visive e l'offuscamento percettivo associati alla derealizzazione sensoriale.
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100% (sempre)
Applicazione mobile per il paziente
La sua seduta prosegue nelle tasche dei suoi pazienti