Child PTSD Symptom Scale

La Child PTSD Symptom Scale (CPSS) è uno strumento psicometrico concepito per la valutazione dettagliata dei sintomi dello stress post-traumatico (PTSD) in…

Child PTSD Symptom Scale
Domande
24
Durata
10 min
Titolo originale
Child PTSD Symptom Scale
Adattamento
Child PTSD Symptom Scale
Autori
Foa, E.B., Johnson, K.M., Feeny, N.C., & Treadwell, K.R.H.
Creazione
2001

La Child PTSD Symptom Scale (CPSS) è uno strumento psicometrico concepito per la valutazione dettagliata dei sintomi dello stress post-traumatico (PTSD) in età evolutiva. Sviluppata per bambini e adolescenti esposti a eventi avversi severi, questa scala rileva la frequenza dei sintomi nelle ultime due settimane, offrendo al clinico una mappa affidabile e strutturata del disagio giovanile.

Oltre alle tre dimensioni sintomatologiche classiche (reviviscenza, evitamento e iperattivazione), la CPSS esplora accuratamente la compromissione del funzionamento quotidiano, dall'andamento scolastico alle relazioni familiari. Questo doppio livello di indagine risulta essenziale durante l'assessment e orienta strategicamente il lavoro terapeutico, ad esempio supportando i genitori nel comprendere le dinamiche di un'eventuale ansia infantile da trauma senza sentirsi disarmati.

L'uso ripetuto dello strumento nel tempo consente di monitorare i progressi terapeutici in modo oggettivo, integrando un dato solido rispetto alla sola impressione clinica. I risultati strutturati permettono di calibrare il piano di cura e possono essere facilmente affiancati da interventi pratici per migliorare la comunicazione con i figli, essenziali per ricreare una base sicura in famiglia.

Esempio di risultato

Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.

Punteggio globale
24/ 51
Questionario autovalutativo destinato a bambini e adolescenti di età compresa tra 8 e 18 anni che hanno vissuto un evento traumatico. Valuta la presenza e la frequenza dei 17 sintomi del disturbo da stress post-traumatico definiti dal DSM-IV (risperimentazione, evitamento, iperattivazione), nonché l'impatto funzionale dei sintomi sulla vita quotidiana (scuola, famiglia, amici, tempo libero, umore generale).
24
051
A titolo informativo
Cut-off≥ 11Probabile PTSD
Soglia di screening originale, stabilita in base alla distribuzione dei punteggi dei bambini con sintomatologia elevata rispetto a bassa.
Foa et al. (2001)Vedi lo studio
Cut-off≥ 15Probabile PTSD (soglia clinica)
Soglia elevata utilizzata nella pratica clinica, più restrittiva rispetto alla soglia originale di 11.
Foa et al. (2001)Vedi lo studio
Scoring
Somma per sottoscala e punteggio totale dei sintomi (0-51); punteggio dell'impatto funzionale (0-7), punteggio totale da 0 a 51, l'attribuzione del punteggio delle opzioni di risposta varia a seconda dell'item (vedere le singole domande).
Iperattivazione (Criterio D)
6/ 15
Iperattivazione (iperarousal): disturbi del sonno, irritabilità, ipervigilanza, reazioni di allarme.
item 13, 14, 15, 16, 17
6
015
Evitamento e ottundimento (Criterio C)
12/ 21
Evitamento degli stimoli associati al trauma e ottundimento emotivo.
item 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12
12
021
Impatto funzionale
4/ 7
Impatto dei sintomi sulla vita quotidiana (scuola, tempo libero, relazioni, compiti familiari).
item 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24
4
07
Risperimentazione (Criterio B)
6/ 15
Risperimentazione del trauma: ricordi intrusivi, incubi, flashback e sofferenza di fronte a stimoli associati all'evento.
item 1, 2, 3, 4, 5
6
015

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Cosa misura il test

La CPSS indaga la sintomatologia post-traumatica secondo i criteri diagnostici clinici, quantificando sia la gravità dei sintomi che la loro concreta ripercussione sulla vita di tutti i giorni. Si articola su tre cluster sintomatologici e un modulo aggiuntivo sul funzionamento complessivo:

  • Reviviscenze: valuta l'intrusione del ricordo traumatico attraverso immagini ripetitive, incubi e distress psicofisiologico associato a specifici trigger.
  • Evitamento e attenuazione: rileva i tentativi di allontanare pensieri, luoghi o persone legati al trauma, manifestazioni di distacco o senso di un futuro abbreviato, dinamiche in cui può inserirsi un esercizio sulle sensazioni corporee per riappropriarsi in modo sicuro del proprio vissuto somatico.
  • Iperattivazione: misura l'ipervigilanza, le alterazioni del ritmo sonno-veglia, l'irritabilità e le difficoltà di concentrazione tipiche del sistema nervoso disregolato.
  • Compromissione funzionale: indaga l'impatto trasversale dei disturbi sulle aree cruciali dello sviluppo, come il rendimento scolastico, l'armonia familiare, le amicizie e il benessere globale.

Lo strumento è destinato all'utilizzo clinico con bambini e adolescenti che sono stati esposti a eventi di forte impatto emotivo.

Quando e perché usarlo

La CPSS viene somministrata in diverse fasi del percorso clinico per orientare con precisione la presa in carico del giovane paziente. Si rivela uno strumento clinico particolarmente prezioso in varie circostanze:

  • Assessment iniziale (Intake): per esplorare la presenza di una costellazione sintomatologica riconducibile allo stress post-traumatico e fissare un'affidabile linea di base del disagio.
  • Identificazione delle aree critiche: per distinguere se il quadro è guidato dall'iperattivazione o dall'evitamento, aiutando a calibrare interventi volti a destrutturare i comportamenti protettivi e di evitamento.
  • Monitoraggio del cambiamento: per misurare sistematicamente la risposta clinica alla terapia e valutare in seduta i progressi ottenuti con i protocolli focalizzati sul trauma.
  • Discussione terapeutica: per supportare il bambino nella normalizzazione delle proprie reazioni, utilizzandolo come base per un bilancio mirato a fare il punto sulle difficoltà.

Disporre di misurazioni standardizzate arricchisce in maniera decisiva il giudizio del professionista, riducendo le distorsioni legate alla peculiare narrativa infantile e indicando tempestivamente quando attivare percorsi per consolidare fondamenta di resilienza emotiva.

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Le domande

  1. Ecco una lista di problemi che a volte i bambini e i ragazzi hanno dopo aver vissuto un evento sconvolgente. Leggi attentamente ogni frase e indica con quale frequenza questo problema ti ha disturbato NELLE ULTIME DUE SETTIMANE. Successivamente, per la seconda parte, rispondi con SÌ o NO per indicare se i problemi che hai segnalato hanno interferito con i diversi ambiti della tua vita.
    1. Avere pensieri o immagini sconvolgenti sull'evento che ti vengono in mente senza volerlo.
    Esplora la presenza e la frequenza di ricordi intrusivi e non intenzionali legati all'evento traumatico.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  2. 2. Fare brutti sogni o incubi.
    Valuta le alterazioni del sonno in termini di sogni angosciosi o incubi a tema.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  3. 3. Agire o avere l'impressione che l'evento si stia ripetendo.
    Indaga l'esperienza di flashback o la sensazione vivida di rivivere l'evento nel momento presente.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  4. 4. Sentirti sconvolto/a quando pensi all'evento o quando ne senti parlare.
    Rileva la reattività psicologica e il disagio emotivo acuto in risposta a stimoli che fungono da richiamo.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  5. 5. Avere reazioni fisiche (ad esempio, sudare, avere il cuore che batte forte) quando qualcosa ti ricorda l'evento.
    Misura l'intensità dell'attivazione neurovegetativa innescata da trigger situazionali.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  6. 6. Cercare di non pensare all'evento, di non parlarne o di non provare emozioni al riguardo.
    Esamina le strategie di soppressione consapevole dei pensieri o dei sentimenti associati al ricordo.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  7. 7. Cercare di evitare attività, persone o luoghi che ti ricordano l'evento.
    Valuta i comportamenti di fuga da stimoli ambientali e sociali volti a scongiurare il ricordo.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  8. 8. Non riuscire a ricordarti una parte importante dell'evento.
    Indaga la potenziale presenza di amnesia dissociativa per aspetti cruciali dell'esperienza traumatica.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  9. 9. Avere molto meno interesse o non fare quasi più le cose che ti piaceva fare prima.
    Rileva il ritiro dalla partecipazione ad attività ludiche, relazionali o precedentemente appaganti.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  10. 10. Sentirti distante o tagliato/a fuori dalle persone che ti circondano.
    Esplora il senso di alienazione o la percezione di estraneità vissuta nei confronti dei propri legami.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  11. 11. Avere difficoltà a provare le tue emozioni (ad esempio, non riuscire a piangere o a provare sentimenti d'amore).
    Valuta l'appiattimento affettivo e l'incapacità temporanea di sperimentare e connettersi alle emozioni.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  12. 12. Avere l'impressione che i tuoi progetti o sogni per il futuro non si realizzeranno (ad esempio, che non avrai un lavoro, che non ti sposerai o che non avrai figli).
    Rileva il senso di accorciamento del futuro o la convinzione di avere prospettive di vita danneggiate.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  13. 13. Avere difficoltà ad addormentarti o a rimanere addormentato/a.
    Indaga i disturbi della fase di addormentamento e le difficoltà a mantenere un sonno continuativo.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  14. 14. Essere irritabile o avere scatti d'ira.
    Misura l'incremento dell'irritabilità generale e l'emersione di reazioni comportamentali disregolate.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  15. 15. Avere difficoltà a concentrarti (ad esempio, perdere il filo di una storia in TV, dimenticare quello che hai appena letto, non essere attento/a in classe).
    Valuta la ricaduta cognitiva dell'iperattivazione concentrandosi sui deficit attentivi e mnemonici.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  16. 16. Stare in guardia o all'erta (controllare cosa succede intorno a te, anche quando non è necessario).
    Esamina la condizione cronica di ipervigilanza e la scansione eccessiva dell'ambiente.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  17. 17. Sobbalzare facilmente (ad esempio, quando qualcuno cammina dietro di te).
    Rileva un'anomala ed esagerata risposta di trasalimento di fronte a stimoli inattesi ma innocui.
    • Per niente
    • Una volta a settimana o meno / di tanto in tanto
    • Da 2 a 4 volte a settimana / la metà del tempo
    • 5 o più volte a settimana / quasi sempre
  18. 18. I problemi selezionati sopra hanno interferito con la preghiera?
    Valuta l'impatto della sintomatologia post-traumatica sulla pratica religiosa o spirituale.
    • No
  19. 19. I problemi selezionati sopra hanno interferito con le faccende domestiche o i tuoi doveri a casa?
    Indaga la compromissione delle normali incombenze di cura degli spazi e i doveri quotidiani in casa.
    • No
  20. 20. I problemi selezionati sopra hanno interferito con le tue relazioni con gli amici?
    Misura l'interferenza dei sintomi sul benessere sociale e sul mantenimento dei legami amicali.
    • No
  21. 21. I problemi selezionati sopra hanno interferito con i tuoi hobby o il tuo divertimento?
    Esamina il deterioramento della funzione ludica e la perdita del senso di svago spontaneo.
    • No
  22. 22. I problemi selezionati sopra hanno interferito con il tuo rendimento scolastico?
    Rileva la severità con cui il malessere ostacola l'apprendimento e il rendimento didattico.
    • No
  23. 23. I problemi selezionati sopra hanno interferito con le tue relazioni familiari?
    Esplora quanto l'irritabilità e il distacco precludano la naturale sintonizzazione affettiva all'interno del nucleo familiare.
    • No
  24. 24. I problemi selezionati sopra hanno interferito con la tua felicità in generale?
    Valuta la sensazione soggettiva di infelicità e il declino percepito della qualità di vita complessiva.
    • No
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