La Body Esteem Scale for Adolescents and Adults (BESAA) è uno strumento clinico essenziale per esplorare l'esperienza corporea nei pazienti a partire…
Domande
23
Durata
10 min
Titolo originale
BESAA — Body Esteem Scale for Adolescents and Adults
Adattamento
Body Esteem Scale for Adolescents and Adults
Autori
Mendelson, B. K., Mendelson, M. J., & White, D. R.
Creazione
2001
La Body Esteem Scale for Adolescents and Adults (BESAA) è uno strumento clinico essenziale per esplorare l'esperienza corporea nei pazienti a partire dall'adolescenza. Sviluppata per cogliere l'autostima legata al corpo al di là della semplice presenza di disturbi del comportamento alimentare, la BESAA permette di mappare in modo preciso la relazione che l'individuo intrattiene con la propria immagine e il proprio peso.
A differenza di altri strumenti focalizzati esclusivamente sulla patologia, questo questionario offre un'inquadratura sfumata dell'autostima corporea, permettendo di valutare sia il disagio interno sia le aspettative legate allo sguardo dell'altro, in modo da mitigare il giudizio automatico su sé e sugli altri. In terapia, la somministrazione della BESAA facilita una concettualizzazione del caso più ricca, aiutando il professionista a situare le difficoltà del paziente all'interno di dinamiche più ampie, come l'eccessivo perfezionismo in terapia o il timore dell'esclusione sociale. La sua sensibilità al cambiamento rende la scala particolarmente indicata per monitorare l'evoluzione della percezione di sé nel corso dell'intervento psicoterapico, offrendo dati longitudinali utili all'alleanza di lavoro e all'orientamento clinico.
Esempio di risultato
Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.
Il BESAA è un questionario self-report di 23 item che valuta l'autostima corporea negli adolescenti e negli adulti. Comprende tre sottoscale: Aspetto (sentimenti generali verso il proprio aspetto, 10 item), Peso (soddisfazione per il peso, 8 item) e Attribuzione (valutazioni attribuite agli altri relative al proprio corpo e aspetto, 5 item). Viene utilizzato nella pratica clinica e nella ricerca per identificare l'insoddisfazione corporea e monitorare gli esiti post-intervento (disturbi dell'alimentazione, disturbo di dismorfismo corporeo, obesità, depressione con alterazione dell'immagine corporea).
Norme per sesso ed età — Mendelson 2001
Sesso
Età
Aspetto — 13
généraleRagazze · 12–13 anni · n = 42 · Mendelson et al. (2001)
040
13
M = 22 ± 10
Peso — 17
généraleRagazze · 12–13 anni · n = 42 · Mendelson et al. (2001)
032
17
M = 17.6 ± 9.6
Attribuzione — 13
généraleRagazze · 12–13 anni · n = 42 · Mendelson et al. (2001)
020
13
M = 9 ± 4.5
Selezionare il sesso e poi la fascia d'età: vengono visualizzate solo le norme per il gruppo selezionato (studio di validazione originale, studenti canadesi, n = 1 334). Medie pubblicate per item (0–4), convertite nei punteggi totali delle nostre sottoscale.
La BESAA valuta l'autostima corporea del paziente scomponendola in tre dimensioni interdipendenti, catturando sia le componenti intrapsichiche che quelle interpersonali della percezione di sé.
Aspetto generale: il grado di soddisfazione o insoddisfazione per la propria immagine globale, inclusi i sentimenti di inadeguatezza e il desiderio di modificare i propri tratti fisici; comprendere questi vissuti è spesso propedeutico al lavorare sulla vergogna che talvolta blocca il percorso.
Peso: la valutazione soggettiva e l'impatto emotivo legato al proprio peso corporeo, indipendente da criteri oggettivi, esplorando l'eventuale tendenza a stati depressivi dove risulta utile aiutare il paziente ad attraversare la tristezza.
Attribuzione: la convinzione del paziente rispetto a come il proprio corpo viene percepito e giudicato dalle altre persone, riflettendo le aspettative di accettazione e desiderabilità sociale.
La scala è indicata per una popolazione di adolescenti e adulti, ed è particolarmente utile nei quadri in cui l'immagine corporea gioca un ruolo centrale nel malessere clinico.
Quando e perché usarlo
La BESAA si rivela uno strumento estremamente versatile nella pratica clinica, offrendo indicazioni preziose in diversi momenti del percorso di cura.
Assessment iniziale: per mappare in dettaglio le vulnerabilità legate all'immagine di sé fin dai primi colloqui, evidenziando eventuali credenze profonde sul proprio valore.
Monitoraggio del percorso clinico: per tracciare i cambiamenti nell'accettazione del corpo durante il trattamento, quantificando i progressi o le eventuali ricadute nel tempo.
Indagine dell'autocritica: per esplorare come le convinzioni sul proprio aspetto alimentino dinamiche severe e aspettative irrealistiche.
Supporto terapeutico mirato: per identificare specifiche distorsioni legate all'immagine, fornendo basi concrete per sostituire un pensiero automatico negativo in seduta.
Rispetto alla sola impressione clinica, l'uso di un questionario standardizzato come la BESAA permette di oggettivare le diverse sfaccettature dell'autostima corporea, separando l'insoddisfazione ponderale dalle vulnerabilità legate al giudizio relazionale.
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Di seguito troverà una serie di affermazioni riguardanti il suo corpo e il suo aspetto. Per ciascuna, indichi con quale frequenza si sente in questo modo, scegliendo la risposta che meglio la rappresenta.
1. Ti piace il tuo aspetto nelle foto.
Esplora la capacità del paziente di apprezzare la propria immagine quando oggettivata in una fotografia.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
2. Pensi che gli altri ti considerino bello/a.
Indaga la percezione dell'attrattività sociale attribuita allo sguardo degli altri.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
3. Sei fiero/a del tuo corpo.
Rileva la presenza di un vissuto positivo e di fierezza rispetto alla propria fisicità.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
4. Sei preoccupato/a di cercare di cambiare il tuo peso.
Valuta l'investimento cognitivo e la preoccupazione rivolta al tentativo di modificare il proprio peso.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
5. Pensi che il tuo aspetto possa aiutarti a trovare un lavoro.
Esplora le credenze sull'impatto dell'apparenza fisica in ambiti di competenza o successo professionale.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
6. Ti piace quello che vedi quando ti guardi allo specchio.
Indaga la reazione emotiva e percettiva immediata di fronte alla propria immagine riflessa.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
7. Cambieresti molte cose del tuo aspetto se potessi.
Rileva l'entità del desiderio di modificare tratti specifici o generali del proprio aspetto.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
8. Sei soddisfatto/a del tuo peso.
Valuta direttamente il livello di accettazione e appagamento per il proprio peso attuale.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
9. Vorresti avere un aspetto migliore.
Esplora il livello di insoddisfazione estetica e l'aspirazione verso un ideale fisico diverso.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
10. Ti piace davvero il tuo peso.
Misura la presenza di un sentimento di sincero apprezzamento per la propria conformazione ponderale.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
11. Vorresti assomigliare a qualcun altro.
Indaga il desiderio di alienazione dal proprio corpo per assumere le sembianze di un'altra persona.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
12. Pensi che le persone della tua età apprezzino il tuo aspetto.
Esamina la convinzione di essere esteticamente validati e apprezzati dal proprio gruppo dei pari.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
13. Il tuo aspetto ti turba.
Valuta il grado in cui l'immagine di sé provoca un senso di disagio emotivo o turbamento.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
14. Pensi di essere bello/a come la maggior parte delle persone.
Rileva il senso di adeguatezza estetica attraverso il confronto normativo con gli altri.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
15. Sei piuttosto contento/a del tuo aspetto.
Misura una generale tolleranza o soddisfazione moderata rispetto al proprio aspetto complessivo.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
16. Senti di avere un peso adatto alla tua statura.
Indaga la percezione soggettiva di armonia tra il proprio peso e la propria corporatura.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
17. Ti vergogni del tuo aspetto.
Rileva sentimenti dolorosi di inadeguatezza sociale e vergogna legati alla fisicità.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
18. Pesarti ti deprime.
Valuta l'impatto depressogeno associato al confronto oggettivo con la misurazione del peso.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
19. Il tuo peso ti rende infelice.
Esplora quanto il peso corporeo sia vissuto come una causa diretta di sofferenza e infelicità.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
20. Il tuo aspetto ti aiuta a ottenere appuntamenti.
Indaga le credenze sull'utilità strumentale del proprio aspetto nelle dinamiche relazionali e romantiche.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
21. Ti preoccupi per il tuo aspetto.
Rileva l'attivazione ansiosa o la ruminazione ricorrente focalizzata sui propri tratti fisici.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
22. Pensi di avere un bel corpo.
Misura la capacità di formulare un giudizio estetico globalmente positivo sul proprio corpo.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
23. Hai l'aspetto che vorresti avere.
Valuta la congruenza tra l'aspetto reale percepito e l'ideale estetico interiorizzato dal paziente.
Mai
Raramente
A volte
Spesso
Sempre
Applicazione mobile per il paziente
La sua seduta prosegue nelle tasche dei suoi pazienti