Clinical Outcomes in Routine Evaluation - 10 (CORE-10)

Il Clinical Outcomes in Routine Evaluation - 10 (CORE-10) è una misura self-report essenziale per il monitoraggio clinico degli esiti in psicoterapia.

Clinical Outcomes in Routine Evaluation - 10 (CORE-10)
Domande
10
Durata
3 min
Titolo originale
Clinical Outcomes in Routine Evaluation - 10
Adattamento
Clinical Outcomes in Routine Evaluation - 10 (CORE-10)
Autori
Barkham, M., Bewick, B., Mullin, T., Gilbody, S., Connell, J., Cahill, J., Mellor-Clark, J., Richards, D., Unsworth, G. & Evans, C.
Creazione
2013

Il Clinical Outcomes in Routine Evaluation - 10 (CORE-10) è una misura self-report essenziale per il monitoraggio clinico degli esiti in psicoterapia. Derivato dal più ampio CORE-OM (34 item), il CORE-10 mantiene eccellenti proprietà psicometriche pur dimezzando i tempi di somministrazione, rendendolo ideale per la valutazione session-by-session o l'utilizzo in setting a tempo limitato, aiutando a misurare i risultati e pianificare il cambiamento nel tempo.

Questo strumento è stato progettato per superare le logiche puramente nosografiche, abbracciando una visione pan-teorica del distress psicologico utile a professionisti di ogni orientamento che vogliano consolidare le basi della salute mentale. Rileva il disagio su molteplici dimensioni, esplorando l'ansia, la depressione, gli esiti da trauma, il funzionamento sociale, e includendo un fondamentale item di screening per il rischio autolesivo.

Nella pratica clinica italiana, il CORE-10 si distingue per la sua immediatezza e per il suo valore clinico intrinseco. Integrare questa misura nel percorso terapeutico permette di tracciare tempestivamente la traiettoria di cambiamento del paziente, promuovendo una pratica basata sulle evidenze cliniche, facilitando il confronto sui risultati e supportando la persona nello sviluppo di una progressiva resilienza emotiva.

Esempio di risultato

Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.

Punteggio globale
20/ 40
Il CORE-10 è un breve questionario self-report a 10 item progettato per la valutazione e il monitoraggio del distress psicologico generale nella pratica clinica di routine. Misura sintomi comuni di ansia, depressione, trauma, difficoltà di funzionamento e rischio suicidario.
0–5
Sano
6–10
Livello basso
11–14
Lieve
15–19
Moderato
20–24
Da moderato a grave
20
25–40
Grave
Indica un distress psicologico significativo, in cui è probabile che i sintomi interferiscano con il funzionamento quotidiano e richiedano attenzione clinica.
généralemisto · popolazione generale · n = 1664 · Barkham (2007) · Bewick et al. (2008)
040
20
M = 7.26 ± 5.94
cliniquemisto · patologia: ansia, depressione · Regno Unito · n = 1835 · Connell et al. (2007)
040
20
M = 19.7 ± 7.7
A titolo informativo
Cut-off≥ 11Distress psicologico clinicamente significativo
Identifica individui con distress psicologico clinicamente significativo.
Connell et al. (2007)
Cut-off≥ 13Probabile depressione
Indica la probabile presenza di depressione con un'elevata sensibilità.
Connell et al. (2007)
Scoring
Somma, punteggio totale da 0 a 40, ciascun item è valutato su una scala a 5 punti (da 0 a 4).

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Cosa misura il test

Il CORE-10 quantifica il distress psicologico globale attraverso un'unica scala generale, campionando item rappresentativi di diverse aree di sofferenza emotiva e funzionale.

Sebbene produca un punteggio unidimensionale, gli item esplorano i seguenti domini clinici:

  • Ansia e panico: rileva la tensione nervosa generalizzata legata alle sensazioni fisiche dell'ansia e indaga episodi acuti che simulano veri e propri attacchi di panico.
  • Umore depresso: esplora sentimenti di infelicità, faticabilità interpersonale e mancanza di speranza che spesso richiedono di comprendere la depressione in un quadro più ampio.
  • Funzionamento e coping: misura le risorse protettive, la capacità di fronteggiare le avversità e la percezione di poter fare affidamento su una rete di supporto sociale.
  • Sintomatologia post-traumatica: valuta il livello di disturbo causato dall'impatto di ricordi dolorosi o immagini mentali intrusive.
  • Manifestazioni somatiche: indaga le alterazioni primarie dell'attivazione fisiologica, come le difficoltà di inizio o mantenimento del sonno.
  • Rischio: monitora la presenza di progettualità suicidaria o l'intenzionalità di atti autolesivi.

Questo strumento è indicato per la popolazione adulta generale, prestandosi sia per la fase diagnostica iniziale, sia per il controllo dell'andamento terapeutico.

Quando e perché usarlo

L'uso del CORE-10 è raccomandato in molteplici fasi del processo psicologico clinico, supportando le decisioni terapeutiche con dati oggettivi, metricamente affidabili e facilmente condivisibili.

  • Assessment di base: fornisce il livello di gravità globale al momento dell'accoglienza, fissando una linea di partenza chiara prima di iniziare a destrutturare le credenze che alimentano l'ansia o la rigidità depressiva.
  • Monitoraggio degli esiti (ROM): permette di tracciare i progressi a cadenza regolare, divenendo uno strumento utile quando si esegue il bilancio della settimana per visualizzare oggettivamente l'andamento del distress.
  • Valutazione del rischio suicidario: funge da campanello d'allarme grazie all'item specifico sull'autolesionismo, orientando il professionista verso l'approfondimento immediato e la messa in sicurezza.
  • Prevenzione del drop-out: intercetta precocemente gli stalli sintomatologici o gli improvvisi peggioramenti, offrendo l'opportunità di ri-discutere la formulazione del caso e la relazione terapeutica.
  • Fase di chiusura e dimissioni: certifica oggettivamente la transizione del paziente verso fasce di punteggio non cliniche, consolidando la consapevolezza dell'efficacia del percorso.

Associare un punteggio validato all'osservazione qualitativa permette al clinico di rilevare variazioni sintomatologiche fini, che altrimenti sfuggirebbero al solo giudizio soggettivo o colloquiale.

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Le domande

  1. Questo questionario contiene 10 affermazioni che descrivono come può essersi sentito/a nel corso dell'ULTIMA SETTIMANA. Legga ogni affermazione e indichi la frequenza con cui si è sentito/a così negli ultimi 7 giorni.
    1. Mi sono sentito/a teso/a, ansioso/a o nervoso/a.
    Valuta la presenza e la frequenza di vissuti di tensione e allerta ansiosa generalizzata.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  2. 2. Ho avuto la sensazione di avere qualcuno a cui rivolgermi in caso di bisogno.
    Esplora la percezione di supporto sociale e la disponibilità di una rete relazionale di sicurezza.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  3. 3. Mi sono sentito/a capace di far fronte alle difficoltà.
    Indaga il senso di autoefficacia percepita e la capacità di coping di fronte agli eventi avversi.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  4. 4. Parlare con gli altri mi è sembrato troppo difficile.
    Rileva la tendenza al ritiro sociale e il grado di faticabilità nell'interazione interpersonale.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  5. 5. Mi sono sentito/a in preda al panico o terrorizzato/a.
    Misura l'incidenza di episodi di ansia acuta, paura estrema o veri e propri attacchi di panico.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  6. 6. Ho pensato a un piano preciso per porre fine alla mia vita.
    Esplora il rischio autolesivo in termini di ideazione suicidaria strutturata e pianificazione.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  7. 7. Ho avuto difficoltà ad addormentarmi o a restare addormentato/a.
    Valuta l'impatto del disagio psicologico sulla qualità e sulla continuità del sonno.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  8. 8. Mi sono sentito/a disperato/a o inutile.
    Indaga la presenza di vissuti depressivi profondi, in particolare la disperazione e la mancanza di prospettive.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  9. 9. Mi sono sentito/a infelice.
    Rileva l'abbassamento del tono dell'umore e la frequenza di stati d'animo disforici o malinconici.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
  10. 10. Sono stato/a turbato/a da immagini mentali o ricordi.
    Esplora la presenza di sintomatologia di natura post-traumatica o ossessiva, caratterizzata da intrusioni mentali.
    • Per niente
    • Raramente
    • Di tanto in tanto
    • Spesso
    • Sempre o quasi sempre
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