AUDIT (Alcohol Use Disorders Identification Test)

L'AUDIT (Alcohol Use Disorders Identification Test) è il gold standard internazionale per lo screening dei problemi legati all'uso di alcol, sviluppato e…

AUDIT (Alcohol Use Disorders Identification Test)
Domande
10
Durata
3 min
Titolo originale
AUDIT — Alcohol Use Disorders Identification Test
Adattamento
AUDIT (Alcohol Use Disorders Identification Test)
Autori
Saunders, J.B., Aasland, O.G., Babor, T.F., de la Fuente, J.R., & Grant, M.
Creazione
1993

L'AUDIT (Alcohol Use Disorders Identification Test) è il gold standard internazionale per lo screening dei problemi legati all'uso di alcol, sviluppato e validato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Nel contesto clinico, questo strumento permette di identificare precocemente non solo la dipendenza conclamata, ma anche i pattern di consumo a rischio e dannoso, spesso minimizzati dal paziente o trascurati durante una normale indagine anamnestica. Un corretto screening preliminare delle sostanze rafforza le basi della salute mentale, aiutando il clinico a discriminare eventuali quadri psicopatologici primari dai sintomi secondari all'intossicazione cronica.

A differenza di strumenti di rilevazione più generici, l'AUDIT esplora in maniera mirata diverse aree fenomenologiche del disturbo, garantendo una fotografia clinica strutturata del paziente. Introdurre questo strumento in seduta consente al professionista di affrontare un argomento delicato in modo neutro, misurabile e non giudicante, riducendo le difese e agevolando l'avvio di un successivo intervento motivazionale.

Esempio di risultato

Risultato fittizio, calcolato da un insieme di risposte di esempio.

Punteggio globale
17/ 40
L'AUDIT è un questionario di screening a 10 item sviluppato dalla World Health Organization (WHO) per identificare il consumo a rischio e dannoso di alcol e la dipendenza negli adulti. Valuta tre domini: consumo di alcol (item da 1 a 3), sintomi di dipendenza (item da 4 a 6) e problemi correlati all'alcol (item da 7 a 10). Le domande si riferiscono principalmente agli ultimi 12 mesi.
0–7
Basso rischio
8–15
Uso a rischio
16–19
Uso dannoso
17
20–40
Alto rischio
indica un rischio significativo associato al consumo di alcol che potrebbe portare a gravi problemi di salute.
Scoring
Somma, punteggio totale da 0 a 40, il punteggio delle opzioni di risposta varia in base all'item (vedere le singole domande).
Sintomi di dipendenza
7/ 12
Valuta la presenza e la gravità dei sintomi indicativi di dipendenza da alcol.
item 4, 5, 6
0–3
Soglia non raggiunta
4–12
dipendenza da alcol
7
Indica che il paziente potrebbe presentare una dipendenza da alcol.
Conseguenze correlate all'alcol
7/ 16
Misura l'entità delle problematiche sociali o comportamentali derivanti dall'uso di alcol.
item 7, 8, 9, 10
7
016
Consumo di alcol (a rischio)
3/ 12
AUDIT-C, un questionario derivato sul consumo basato sui primi tre item dell'AUDIT.
item 1, 2, 3
3
012

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Cosa misura il test

L'AUDIT quantifica in modo multidimensionale la gravità dell'esposizione all'alcol e il suo diretto impatto clinico. Si rivela un prezioso alleato in seduta quando si traccia un inventario delle attività correnti per inquadrare globalmente lo stile di vita. Valuta nello specifico tre costrutti:

  • Consumo a rischio: indaga la frequenza, la quantità tipica assunta in una singola occasione e la presenza di episodi di abbuffata alcolica (binge drinking).
  • Sintomi di dipendenza: esplora la percezione di progressiva perdita di controllo, l'incapacità di astenersi dall'uso e il bisogno fisiologico di bere al mattino per placare la crisi d'astinenza.
  • Conseguenze avverse: analizza i danni sociali, le inadempienze relazionali, le amnesie, i dolorosi sensi di colpa e i traumi fisici secondari alle intossicazioni.

L'impiego del test è validato e raccomandato per la popolazione adulta generale, trovando eccellente applicazione tanto nel setting delle cure primarie quanto in quello specialistico psichiatrico.

Quando e perché usarlo

L'integrazione sistematica dell'AUDIT nella pratica clinica è utile in svariati momenti dell'assessment e della psicoterapia, allo scopo di orientare in modo empirico le scelte cliniche:

  • Screening di routine: per far emergere fin dalle fasi di presa in carico un uso problematico altrimenti taciuto dal paziente.
  • Apertura al trattamento: per aiutare l'individuo a decidere di fronte al rischio quando prende consapevolezza delle ricadute dirette del suo bere sul proprio equilibrio emotivo.
  • Monitoraggio del percorso: per misurare visibilmente la riduzione delle unità alcoliche nel tempo e guidare il paziente nel fissare un obiettivo concreto di gestione degli stimoli o di astinenza.
  • Pianificazione a lungo termine: fondamentale per modulare interventi duraturi, specialmente quando si formalizzano obiettivi a 6 e 12 mesi in fase di prevenzione delle ricadute.

Affidarsi a un punteggio validato restituisce alla coppia terapeutica un dato solido e inequivocabile, capace di arricchire oggettivamente l'impressione clinica soggettiva e di motivare al cambiamento senza ricorrere a categorizzazioni stigmatizzanti.

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Le domande

  1. Le seguenti domande riguardano il suo consumo di alcol negli ultimi 12 mesi. Un'unità alcolica (o bicchiere standard) corrisponde a circa 10-12 g di alcol puro (un bicchiere di vino, una piccola birra, una dose di superalcolico). Contrassegni la risposta che meglio descrive la sua situazione.
    1. Con quale frequenza ti capita di consumare alcolici?
    Valuta la frequenza di base dell'esposizione all'alcol del paziente, fornendo la prima stima di abitudine al consumo.
    • Mai
    • Una volta al mese o meno
    • Da 2 a 4 volte al mese
    • Da 2 a 3 volte a settimana
    • 4 o più volte a settimana
  2. 2. Quanti bicchieri standard bevi in una giornata tipo in cui consumi alcolici?
    Misura l'intensità del consumo calcolando la quantità tipica assunta in una singola giornata.
    • 1 o 2
    • 3 o 4
    • 5 o 6
    • Da 7 a 9
    • 10 o più
  3. 3. In una singola occasione, con quale frequenza ti capita di bere sei o più bicchieri standard?
    Rileva esplicitamente gli episodi di consumo compulsivo o incontrollato concentrato in poche ore (binge drinking).
    • Mai
    • Meno di una volta al mese
    • Una volta al mese
    • Una volta a settimana
    • Ogni giorno o quasi
  4. 4. Negli ultimi 12 mesi, con quale frequenza ti è capitato di non riuscire a smettere di bere dopo aver iniziato?
    Indaga l'emergere della tolleranza e la sensazione di perdita di controllo sul limite di assunzione.
    • Mai
    • Meno di una volta al mese
    • Una volta al mese
    • Una volta a settimana
    • Ogni giorno o quasi
  5. 5. Negli ultimi 12 mesi, con quale frequenza il tuo consumo di alcol ti ha impedito di fare ciò che normalmente ci si aspettava da te?
    Valuta l'interferenza dell'alcol sul piano pragmatico e l'inadempienza rispetto ai doveri o alle aspettative psicosociali.
    • Mai
    • Meno di una volta al mese
    • Una volta al mese
    • Una volta a settimana
    • Ogni giorno o quasi
  6. 6. Negli ultimi 12 mesi, con quale frequenza, dopo un periodo di forte consumo, hai avuto bisogno di bere alcolici al mattino per rimetterti in sesto?
    Identifica l'uso compensatorio volto ad arginare la sintomatologia neurovegetativa da astinenza.
    • Mai
    • Meno di una volta al mese
    • Una volta al mese
    • Una volta a settimana
    • Ogni giorno o quasi
  7. 7. Negli ultimi 12 mesi, con quale frequenza hai provato un senso di colpa o di rimorso dopo aver bevuto?
    Esplora il livello di disagio emotivo e la consapevolezza critica secondaria agli atti compiuti in stato di ebrezza.
    • Mai
    • Meno di una volta al mese
    • Una volta al mese
    • Una volta a settimana
    • Ogni giorno o quasi
  8. 8. Negli ultimi 12 mesi, con quale frequenza ti è capitato di non riuscire a ricordare cosa fosse successo la sera prima perché avevi bevuto?
    Documenta la tossicità organica cerebrale attraverso gli episodi di amnesia transitoria indotti dall'alcol.
    • Mai
    • Meno di una volta al mese
    • Una volta al mese
    • Una volta a settimana
    • Ogni giorno o quasi
  9. 9. Ti è mai capitato di farti male o di fare male a qualcuno perché avevi bevuto?
    Rileva la pericolosità clinica e traumatologica legata allo scadimento delle capacità di autoprotezione.
    • No
    • Sì, ma non nell'ultimo anno
    • Sì, nell'ultimo anno
  10. 10. Un parente, un amico, un medico o un altro operatore sanitario si è mai preoccupato per il tuo consumo di alcol e ti ha consigliato di ridurlo?
    Pondera l'impatto e la compromissione sociale verificando eventuali segnalazioni provenienti dalla rete relazionale e sanitaria esterna.
    • No
    • Sì, ma non nell'ultimo anno
    • Sì, nell'ultimo anno
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